A 22 mesi circa dall'inizio dei lavori l'ATI Euroambiente-Impernovo termina i lavori per la realizzazione della nuova sede della CRF, alla periferia Sud della metropoli fiorentina.
Anche se di recenti innovato con soluzioni tecnologiche di altissimo livello, il giardino pensile, come è noto, costituisce un riferimento antichissimo nella storia del rapporto dell'uomo con la natura e nell'alternanza a vantaggio dell'uno o dell'altro componente nella ricerca di natura o di artificio. Intorno al giardino pensile si sono coagulati nei secoli miti , ricerche archeologiche, ricostruzioni fantastiche , soluzioni tecnologiche già ben conosciute in epoca romana e poi rinascimentale. Oggi la coniugazione di architettura e natura sembra dare risposta ad un richiamo ancestrale col fine contemporaneo di acquietare ansie ecologiste e minimizzare concreti riscaldamenti del globo, processo che si conduce nel segno appunto di ricerche tecnologiche sofisticate e concettualmente semplicissime o viceversa,in ogni caso versus un go-green generale. In Italia, paese nel quale il giardino in senso moderno è nato dalle rovine fumanti del giardino romano, con tutta la storia che ci portiamo alle spalle, il giardino contemporaneo non riesce ancora ad affrancarsi da sentimenti ottocenteschi e cade sulla buccia di banana della manutenzione . In questa situazione spinosa il giardino tecnologico che sia verticale in forma di parete verde , in movimento in forme itineranti o migranti , o tradizionalmente pensile , quando riesce a manifestarsi appieno superando gli ostacoli di tipo tecnico e budgetario, crea un felice approdo nel mare delle incertezze progettuali nelle quali soprattutto nel giardino pubblico si naviga nella faticosa attualità.
Il giardino interno al nuovo edificio della banca Cassa di Risparmio Firenze nel quartiere di Novoli è stato terminato nello scorso giugno. Un giardino di un ettaro di superficie («come piazza SS.Annunziata a Firenze» si diceva all'inizio dei lavori, ormai cinque anni fa) realizzato interamente su di un solaio in cemento armato dello spessore di circa 90 cm., al di sotto del giardino un grande parcheggio. La scelta della tecnologia di realizzazione della stratigrafia ha richiesto un lungo periodo di analisi e valutazione, e di confronto di altri tre possibili sistemi di realizzazione, che ha condotto alla selezione della proposta da Euroambiente di Pistoia basata sull'utilizzo della perlite in diverse granulometrie e disposta in strati di sacchi diversi. Quindi lo strato finale di agriterram di diversi spessori, utilizzato anche per i leggeri movimenti di terra che caratterizzano la superficie del giardino. Un cantiere di grande impegno che è stato complesso dall'inizio alla fine, sia per le problematiche di interconnessione con il cantiere edilizio, sia per le oggettive complessità legate in particolare all'impermeabilizzazione e non ultima la difficoltà nella scelta vegetale in quanto il progetto che si doveva cantierizzare presentava alcuni elementi che era necessario razionalizzare. Il giardino prende a riferimento i modelli di giardini pubblici ottocenteschi caratterizzati dalla presenza di macchie di alberi a larghe estensioni di prato , nella classica alternanza di volumi , che in questo caso ha poi condotto all'organizzazione di una ‘corona' di piante arbustive da sottobosco, che circondano i lati dell'edificio e che fanno da passaggio visivo dalla cortina laterizia alla natura artificiale del giardino. Le piante d'alto fusto sono state selezionate singolarmente nel vivaio Zelari di Pistoia, ricercando i migliori esemplari di latifoglie e sempreverdi presenti nei parchi toscani e anche alcune piante che rappresentassero per la loro forma una particolarità o uno speciale interesse come l'ippocastano a ramificazione bassa o il Prunus autumnalis a fioritura autunnale, o i carpini a colonna che sottolineano l'ingresso del giardino. La movimentazione delle grandi superfici a prato è affidata alla presenza di grandi macchie e di tappezzanti come il ceratostigma che circonda la sfera di Pomodoro al centro del prato bordato da iris in varietà. Vale la pena di osservare che oggi a distanza di anni dalla realizzazione di un giardino pensile che fece sensazione all'epoca, cioè il Jardin Atlantique sopra la stazione di Montparnasse a Parigi , la tecnica e l'esperienza ci hanno consentito di realizzare qualcosa di totalmente diverso, ovvero un giardino che 'non sembra pensile' dove le parti minerali sono ridotte ai soli camminamenti. Alberi d'alto fusto, distese di prati, massivi di arbusti fioriti, tappezzanti che compongono un mosaico verdeggiante . Questo aspetto non è stato concettualizzato, ma serenamente realizzato quasi con 'sprezzatura' (siamo in Toscana!) senza sottolineare mai l'artificiosità della realizzazione. Oggi così si attraversa il giardino percorrendo i viali di cotto disegnati da ricercati motivi, e si può innocentemente ignorare l'artificio della super tecnologia che sottintende al felice lussureggiare (grazie all'ottimo sistema di irrigazione) della vegetazione, lasciandosi prendere dalla felicità della bellezza della natura senza dispute.E' terminata la realizzazione del giardino pensile della nuova Sede della CRF, ad opera dell'ATI Euroambiente-Impernovo.
Anche se di recenti innovato con soluzioni tecnologiche di altissimo livello, il giardino pensile, come è noto, costituisce un riferimento antichissimo nella storia del rapporto dell'uomo con la natura e nell'alternanza a vantaggio dell'uno o dell'altro componente nella ricerca di natura o di artificio. Intorno al giardino pensile si sono coagulati nei secoli miti , ricerche archeologiche, ricostruzioni fantastiche , soluzioni tecnologiche già ben conosciute in epoca romana e poi rinascimentale. Oggi la coniugazione di architettura e natura sembra dare risposta ad un richiamo ancestrale col fine contemporaneo di acquietare ansie ecologiste e minimizzare concreti riscaldamenti del globo, processo che si conduce nel segno appunto di ricerche tecnologiche sofisticate e concettualmente semplicissime o viceversa,in ogni caso versus un go-green generale. In Italia, paese nel quale il giardino in senso moderno è nato dalle rovine fumanti del giardino romano, con tutta la storia che ci portiamo alle spalle, il giardino contemporaneo non riesce ancora ad affrancarsi da sentimenti ottocenteschi e cade sulla buccia di banana della manutenzione . In questa situazione spinosa il giardino tecnologico che sia verticale in forma di parete verde , in movimento in forme itineranti o migranti , o tradizionalmente pensile , quando riesce a manifestarsi appieno superando gli ostacoli di tipo tecnico e budgetario, crea un felice approdo nel mare delle incertezze progettuali nelle quali soprattutto nel giardino pubblico si naviga nella faticosa attualità.
Il giardino interno al nuovo edificio della banca Cassa di Risparmio Firenze nel quartiere di Novoli è stato terminato nello scorso giugno. Un giardino di un ettaro di superficie («come piazza SS.Annunziata a Firenze» si diceva all'inizio dei lavori, ormai cinque anni fa) realizzato interamente su di un solaio in cemento armato dello spessore di circa 90 cm., al di sotto del giardino un grande parcheggio. La scelta della tecnologia di realizzazione della stratigrafia ha richiesto un lungo periodo di analisi e valutazione, e di confronto di altri tre possibili sistemi di realizzazione, che ha condotto alla selezione della proposta da Euroambiente di Pistoia basata sull'utilizzo della perlite in diverse granulometrie e disposta in strati di sacchi diversi. Quindi lo strato finale di agriterram di diversi spessori, utilizzato anche per i leggeri movimenti di terra che caratterizzano la superficie del giardino. Un cantiere di grande impegno che è stato complesso dall'inizio alla fine, sia per le problematiche di interconnessione con il cantiere edilizio, sia per le oggettive complessità legate in particolare all'impermeabilizzazione e non ultima la difficoltà nella scelta vegetale in quanto il progetto che si doveva cantierizzare presentava alcuni elementi che era necessario razionalizzare. Il giardino prende a riferimento i modelli di giardini pubblici ottocenteschi caratterizzati dalla presenza di macchie di alberi a larghe estensioni di prato , nella classica alternanza di volumi , che in questo caso ha poi condotto all'organizzazione di una ‘corona' di piante arbustive da sottobosco, che circondano i lati dell'edificio e che fanno da passaggio visivo dalla cortina laterizia alla natura artificiale del giardino. Le piante d'alto fusto sono state selezionate singolarmente nel vivaio Zelari di Pistoia, ricercando i migliori esemplari di latifoglie e sempreverdi presenti nei parchi toscani e anche alcune piante che rappresentassero per la loro forma una particolarità o uno speciale interesse come l'ippocastano a ramificazione bassa o il Prunus autumnalis a fioritura autunnale, o i carpini a colonna che sottolineano l'ingresso del giardino. La movimentazione delle grandi superfici a prato è affidata alla presenza di grandi macchie e di tappezzanti come il ceratostigma che circonda la sfera di Pomodoro al centro del prato bordato da iris in varietà. Vale la pena di osservare che oggi a distanza di anni dalla realizzazione di un giardino pensile che fece sensazione all'epoca, cioè il Jardin Atlantique sopra la stazione di Montparnasse a Parigi , la tecnica e l'esperienza ci hanno consentito di realizzare qualcosa di totalmente diverso, ovvero un giardino che 'non sembra pensile' dove le parti minerali sono ridotte ai soli camminamenti. Alberi d'alto fusto, distese di prati, massivi di arbusti fioriti, tappezzanti che compongono un mosaico verdeggiante . Questo aspetto non è stato concettualizzato, ma serenamente realizzato quasi con 'sprezzatura' (siamo in Toscana!) senza sottolineare mai l'artificiosità della realizzazione. Oggi così si attraversa il giardino percorrendo i viali di cotto disegnati da ricercati motivi, e si può innocentemente ignorare l'artificio della super tecnologia che sottintende al felice lussureggiare (grazie all'ottimo sistema di irrigazione) della vegetazione, lasciandosi prendere dalla felicità della bellezza della natura senza dispute. Di Mariachiara Pozzana Alcuni dati tecnici sull'opera: Aree a verde (mq 11.500) destinate a:
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